Chi ero, chi sono

Chi ero, chi sono 2014-07-30T12:39:38+00:00

2014-05-25 15.17.55 - Copia - Copia (1)Sono nato il 29 giugno 1978. Dicono sia stato un anno importante, ma non credo perchè sono nato io. Pochi mesi prima moriva Aldo Moro, alcuni mesi dopo se ne andava Paolo VI. Due persone ma soprattutto due progetti, sul versante politico così come in quello della chiesa, che da allora sono profondamente rallentati.
Dopo aver smesso il latte ho iniziato a pattinare nella Rotellistica Scandianese, grande squadra di hockey, sfogando il mio carattere inquieto dando mazzate a destra e sinistra, alla pallina mai. Dicevano che se avessi continuato sarei diventato molto bravo, decisi quindi di smettere.
Preso dalla passione per la tecnica, mi sono iscritto e diplomato nel 1997 all’istituto tecnico industriale “L. Nobili” di Reggio Emilia. Mi piaceva parecchio capire come funzionavano i piccoli congegni, quali erano le piccole leve che muovevano le grandi macchine.
Dopo una breve esperienza di lavoro ho deciso di iscrivermi al corso di laurea in Sociologia presso l’università di Trento. La passione per i piccoli congegni è stata presto sostituita da quella per le piccole organizzazioni sociali che portano alle grandi scelte.
E’ stato in quegli anni che ho iniziato ad interessarmi della politica, spinto da alcune letture. Ho fatto sempre più mia la concezione che se davvero ad un certo punto si vuole servire i più deboli non basta curare le loro ferite ma è necessario imbracciare simbolicamente le armi della ragione e combattere alla radice le ingiustizie.
L’esperienza di lavoro presso la Caritas di Reggio Emilia mi ha aiutato molto a tenere il contatto con la realtà, ad essere in “buona” compagnia di chi: fa con meno, punta al sodo, sa ancora relazionarsi.
Il mio primo impegno di “politica attiva” è stato dal 2004 al 2009, anni in cui ho ricoperto l’incarico di Consigliore Comunale, prima nella “Margherita” e successivamente per lo scioglimento della stessa nel “Partito democratico”. Penso sia stata un’esperienza molto bella, che mi ha permesso di imparare meglio come funzionano le istituzioni e, anche se dal punto di vista pratico non ho fatto molte cose, mi sento di poter dire che è stato un po’ come andare a scuola.
Questa esperienza mi ha permesso di accettare nel 2009 l’incarico di Assessore con delega ai servizi alla persona, sociali ed educativi, ruolo delicato in una fase come quella attuale, ma che ancora una volta mi permette di fare una scelta di campo precisa.
Da giugno 2014 sono invece assessore ai saperi con delega alle politiche educative, culturali e alle relazioni internazionali. Una nuova esperienza, che mi sta aiutando a conoscere una realtà, quella della cultura, che avevo sfiorato ma mai avevo conosciuto così bene.

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