Una delegazione scandianese è a Blansko per celebrare i 50 anni di gemellaggio

Una delegazione ufficiale di Scandiano è in visita in questi giorni a Blansko, importante cittadina della Repubblica Ceca, per le celebrazioni dei 50 anni del gemellaggio sottoscritto tra i due Comuni. Il programma di queste giornate all’insegna dello spirito di dialogo e fratellanza europea sono intensi, e coinvolgono non solo aspetti istituzionali ma anche scambi tra gruppi e associazioni, come del resto è sempre stato fin da quando fu sottoscritto il gemellaggio, ormai mezzo secolo fa. Alcuni atleti della Podistica Scandiano ad esempio fanno parte della delegazione e nella giornata di oggi partecipano alla importante mezza maratona del Carso Moravo. La delegazione vede poi tra i rappresentanti istituzionali il Sindaco Alessio Mammi, e l’Assessore ai Saperi Alberto Pighini, ed insieme a loro in Repubblica Ceca si sono recate anche diverse famiglie che negli anni passati hanno ospitato a Scandiano visitatori da Blansko per periodi di scambio. Oltre ai momenti di scambio di doni e rinnovo del patto di gemellaggio, una iniziativa significativa ha visto i Sindaci Mammi e Ivo Polák piantare insieme una pianta di tiglio per ricordare il 50° anniversario di amicizia e come auspicio che duri nel tempo, cresca e si fortifichi ulteriormente.

Nel suo discorso ufficiale, Mammi ha ricordato la genesi quasi pionieristica di questo gemellaggio, che in diversi momenti si è incrociato con episodi fondamentali della recente storia europea: “Nel clima odierna sembra quasi impossibile pensare alle difficoltà che invece hanno vissuto i Sindaci che ci hanno preceduto, nel dare vita e portare avanti questo rapporto di gemellaggio. Quando l’allora Sindaco di Scandiano Gaspare Denti venne in visita in varie città cecoslovacche, assieme ad altri sindaci ed amministratori pubblici, aveva uno scopo ben preciso: scambiare esperienze, aprire un dialogo e stabilire rapporti di reciprocità, fiducia ed amicizia tra amministratori di Paesi con ordinamenti politici, economici, sociali diversi e appartenenti a schieramenti internazionali opposti in un momento di grave tensione politica mondiale, anche con sintomi di disgelo. Ma le difficoltà, soprattutto politiche furono molte. Mentre infatti il Consiglio comunale di Scandiano fu unanime nel valutare e sostenere l’iniziativa del gemellaggio, la Prefettura non fu dello stesso avviso e annullò la delibera. A questo problema si aggiunse il rifiuto del visto di ingresso nel nostro paese alle delegazioni Cecoslovacche. Questa situazione fu resa ancora più grave dai drammatici avvenimenti cecoslovacchi del 1968. Ci furono, da parte cecoslovacca, chiusure e sospensioni di rapporti, anche epistolari, che soltanto negli anni settanta e successivi fu possibile superare. Pensare oggi, negli anni di un’Europa di “libera circolazione” alle difficoltà di 50 anni fa sembra di pensare alla preistoria. Ma se oggi possiamo gioire dei risultati raggiunti è anche perchè gli amministratori di allora, facendosi interpreti delle aspirazioni e delle volontà dei propri cittadini, ebbero la consapevolezza che la pace tra i popoli fosse un obiettivo da perseguire ad ogni livello e da non delegare alla sola attività delle diplomazie dei governi nazionali. La scelta di allacciare rapporti con una cittadina dell’Europa dell’est, era basata sulla convinzione che i gemellaggi tra le città e le comunità locali potessero fare molto per contribuire a costruire proficue relazioni tra i popoli e le nazioni”.

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    2016-08-01T10:55:59+00:00